L'AIKIDO è un'arte marziale tradizionale giapponese fondata dal venerato Maestro Ueshiba Morihei nel periodo 1925-40 e aperta al pubblico soltanto negli anni '50. E' una disciplina caratterizzata da un approcio integrale dell'uomo, volta al miglioramento dell'individuo e del mondo, alla ricerca e alla costruzione della pace dentro e fuori di sé. Le forme che compongono il vastissimo curriculum tecnico di questa arte sono la sintesi illuminata di antiche scuole di combattimento con le armi (sciabola e lancia) e a mani nude. In AIKIDO, all'efficacia si abbina una particolare eleganza nell'esecuzione dei movimenti che, insieme alla ricerca di linee d'azione "non resistenti", permettono di immobilizzare o proiettare l'attaccante senza bisogno di ferirlo.

 

Il corpo deve essere triangolare,
la mente circolare.
Il triangolo rappresenta la generazione dell'energia.
E' la più stabile posizione fisica.
Il cerchio simboleggia la serenità e la perfezione,
la fonte di tecniche infinite.
Il quadrato rappresenta la solidità,
la base del controllo applicato.

O'Sensei Morihei Ueshiba


 


 

L'UNIVERSO

Il cerchio-Triangolo-Quadrato è, per Sengai, la rappresentazione dell'Universo.
Il cerchio rappresenta l'infinito, e l'infinito è all'origine di tutti gli esseri. Ma in sé stesso, l'infinito è senza forma. Noi, essere umani, dotati di senso e di intelletto, abbiamo bisogno di forme tangibili. Il triangolo è l'inizio di tutte le forme. Da esso nasce il quadrato. Un quadrato è un doppio triangolo. Questo processo di raddoppiamento prosegue e produce la multitudine dei fenomeni, ciò che il filosofo cinese chiama Le Diecimila Cose, cioè l'Universo.

Di queste tre forme : Cerchio-Triangolo-Quadrato, si può dare un'altra interpretazione più tradizionale. Sengai conosceva tanto il buddismo Shingon, la scuola della formula mantra, quanto il buddismo Zen.
Dello Shingon, apprezzava l'insegnamento dell'identità tra la manifestazione corporea (rûpakâya) e l'ultima realtà (dharmakâya).
La manifestazione corporea è rappresentata qui dal Triangolo che simboleggia il corpo umano sotto il suo triplo aspetto : fisico, orale / intelletto e mentale / spirituale. Il Quadrato rappresenta il mondo obiettivo composto dei quattro grandi elementi : terra, acqua, fuoco e aria.
La dharmakâya, l'ultima realtà, è rappresentata qui dal Cerchio, cioè la forma senza forma.

Commenti di D.T. Suzuki sulla calligrafia di Sengaï

Che cos'è l'AIKIDO ?

Piuttosto che presentare l'ennesima versione della storia dell'Aikido, della biografia del fondatore e della definizione di questa disciplina, che il praticante avrà trovato o potrà trovare su altri siti o nei libri che già fanno testo, mi propongo di estrapolare dagli scritti e dalle parole di O'Sensei gli elementi che vi permetteranno di farvi un'idea quanto più possibile obiettiva di quest'arte ; il cui studio dovrebbe condurre ad una filosofia di vita e ad un comportamento in armonia con sé stessi e con gli altri.
Effettivamente, chi meglio del fondatore può definire l'Aikido, il suo messaggio, quello che è e quello che non è ? La natura marziale di quest'arte anima periodicamente le discussioni tra praticanti, indipendentemente dalla confusione esistente sul significato delle parole BUDO e BUJUTSU : arte marziale per qualcuno, disciplina marziale per un altro, Via marziale per un terzo.
Ecco cosa ne dice O'Sensei

"Le persone mi chiedono : "Perché il vostro Budo è così diverso da tutte le altre arti marziali ? Dove avete appreso quest'arte chiamata Aikido ?".
Io rispondo : "Ho studiato varie arti marziali, ma poiché erano tutte sistemi incompleti ideati da esseri umani imperfetti, nessuna di esse mi ha fornito una risposta reale alla domanda : "Qual'è il vero scopo del Budo ?". Dovete cercare quella verità da soli, partendo all'interno. Nel passato, si pensava erroneamente che le arti marziali fossero un metodo per uccidere e annientare la vita umana. L'Aikido, al contrario, è un veicolo per preservare e promuovere la vita umana, un mezzo per prevenire la violenza e il caos. Per fondare il cielo sulla terra, abbiamo bisogno di un Budo che sia puro nello spirito, che sia libero dall'odio e dall'avidità. Deve seguire i principi naturali e armonizzare il materiale con lo spirituale. Aikido significa non uccidere. Malgrado quasi tutte le fedi abbiano un comandamento contro l'assassinio, la maggior parte di esse lo giustifica per un motivo o per l'altro. Tuttavia, nell'Aikido, cerchiamo di evitare del tutto l'assassinio, persino della persona più malvagia. »

Queste parole ci portano subito al paradosso che ogni praticante dovrà, se persevera nella sua pratica e se vuole continuare a camminare sulla Via, inevitabilmente risolvere : studiare un'arte di combattimento per essere in pace con sé stesso e gli altri.
Morihei Ueshiba insegnava che :

"Bushido non significa imparare a morire, ma imparare a vivere."
"L'Aiki non è una tecnica che serve a picchiarsi o sconfiggere il nemico. E' un modo di riconciliare il mondo e di unire tutti gli esseri umani in una sola famiglia."

L'Aikido sarebbe dunque un metodo che permette di unire « il materiale e lo spirituale », un sistema per migliorare il corpo e lo spirito dell'uomo orientandolo verso una ricerca di armonia con la società nella quale vive e così pervenire ad un mondo di pace, e in pace. Questa « metanoia », questo cambiamento dell'essere, assomiglia ad un'alchimia interiore di cui la disciplina, in tutti sensi del termine, è il combustibile.


Yamaoka Tesshu (1836-1888) diceva :

"Particolare e universale sono i due aspetti della pratica. Particolare è la tecnica, universale è lo spirito. Là dove particolare ed universale sono in armonia si schiude il mondo dell'attività meravigliosa."
"L'essenza dell'arte della spada poggia sulla padronanza dei due aspetti dell'universale e del particolare. Il particolare fa riferimento alla tecnica, l'universale allo spirito."
"L'arte della spada consiste nell'utilizzare la non-forma all'interno della forma per ottenere la vittoria."

Il testo qui sotto, estrapolato da un discorso tenuto da Morihei Ueshiba ad un gruppo di studenti universitari nel 1957, dovrebbe permettere di risolvere questo paradosso e darà un'idea della portata riconosciuta da O'Sensei alla sua arte :

"L'Aikido è la Via dell'Armonia. Accomuna persone di tutte le razze e manifesta la forma originaria di tutte le cose. L'universo ha una sola fonte, e da essa sono fuoriuscite tutte le cose in uno schema cosmico. Alla fine della seconda guerra mondiale, si è reso evidente il bisogno di una purificazione profonda del mondo dalla sozzura e dalla degradazione, e per questo motivo è nato l'Aikido. Per eliminare la guerra, la falsità, l'avidità e l'odio, gli déi della pace e dell'armonia hanno mostrato il loro potere. Su questa terra, tutti noi facciamo parte della stessa famiglia, e dovremmo operare assieme affinché la discordia e la guerra scompaiano. Senza l'Amore, la nostra nazione, il mondo e l'universo saranno distrutti. L'Amore genera calore e luce. Questi due elementi assumono forma fisica come Aikido. Come ultimo aspetto della creazione, gli esseri umani sono venuti al mondo come una realizzazione dei poteri celesti. Gli esseri umani rappresentano tutta la creazione e noi dobbiamo portare a buon fine il progetto divino. Lo scopo dell'educazione è di aprire il vostro spirito. L'educazione moderna ha dimenticato quest'obiettivo. L'intero universo è un enorme libro aperto, pieno di cose miracolose, ed è li che la vera conoscenza deve essere cercata. Con questo spirito, assumetevi le vostre responsabilità, allenatevi duramente, sviluppate voi stessi, sbocciate e date frutti."

Questo è, al mio avviso, quello che differenzia l'Aikido - e il Budo in generale - dallo sport, sia che lo si pratichi per il proprio benessere sia ci si alleni per divenire campioni :

"Oggigiorno, gli sport sono praticati da moltissime persone e sono molto utili come esercizio fisico. Anche nell'Aikido alleniamo il fisico, ma usiamo il corpo anche come veicolo per addestrare la mente, calmare lo spirito e raggiungere la bontà e la bellezza, dimensioni di cui gli sport difettano. La pratica dell'Aikido promuove il valore, la sincerità, la lealtà, la magnanimità e la bellezza, e rende anche il corpo forte e sano. Nell'Aikido, non ci addestriamo per imparare a vincere; ci addestriamo per imparare ad uscire vittoriosi da ogni situazione."


Il fondatore ha escluso la competizione dalla sua arte, e questa è una ragione in più per non confonderla con uno sport. E ogni praticante dovrebbe sforzarsi, a seconda della sua progressione, di eliminare lo spirito della competizione che lo anima sul tatami ogni volta che testa il suo partner, che rifiuta la caduta, che si altera quando uke non cade, in una parola quando resta prigioniero della tecnica :

"Tutte le tecniche dell'Aikido devono essere collegate ai principi universali. Le tecniche che non sono collegate a tali principi si ritorceranno contro di voi, facendo a pezzi il vostro corpo. Nell'Aikido, il cambiamento è l'essenza della tecnica. Non vi sono forme nell'Aikido. Poiché non vi sono forme, l'Aikido è lo studio dello spirito. Non rimanete coinvolti nelle forme; se lo fate, perderete tutte le sottili distinzioni che funzionano nelle tecniche. Nell'Aikido, l'acume spirituale viene per primo, seguito dalla trasformazione del cuore. Una vera tecnica si basa su veri pensieri. Utilizzate il vostro per manifestare lo spirito in forma fisica."

 

Tamura Nobuyoshi Shihan

Ma il mito del « guerriero invincibile » è talmente ancorato al nostro spirito da impedirci di essere noi stessi e di permettere all'AIKI di risplendere attraverso noi. Sul tatami si sente più spesso dire di qualcuno che è buono nel senso di forte fisicamente e tecnicamente, che buono nel senso di riguardoso o sensibile. Più la pratica è lunga e sincera, più dovrebbe portarci alla compassione verso gli altri e all'amore per la vita :

"L'Arte della Pace inizia con voi. Lavorate su voi stessi e sul compito assegnatovi dall'Arte della Pace. Ognuno possiede uno spirito che può essere purificato, un corpo che può essere in qualche modo allenato e un sentiero adatto da seguire. Voi siete qui per realizzare la vostra divinità interiore e manifestare la vostra illuminazione interna. Promuovete la pace nella vostra vita e poi applicate l'Arte su tutti coloro che incontrerete."

"Appena cominciate a preoccurparvi del "bene" e del "male" dei vostri amici, create un'apertura nel vostro cuore che lascerà entrare la malevolenza. Mettere alla prova, competere e criticare gli altri è un atteggiamento che vi indebolisce e disorienta."

"Siate grati persino per le avversità, le difficoltà e le persone malvagie. Avere a che fare con tali ostacoli è una parte essenziale dell'addestramento nell'Aikido."

"L'Aikido si basa sulle Quattro Grandi Virtù : Coraggio, Saggezza, Amore ed Amicizia, simboleggiate dal Fuoco, dal Cielo, dalla Terra e dall'Acqua."

"Tutta la vita è una manifestazione dello spirito, la manifestazione dell'amore. E' l'Aikido è la forma più pura di tale principio. Un guerriero ha il compito di fermare ogni contrasto e conflitto. L'amore universale opera sotto molte forme ; ogni manifestazione dovrebbe esser libera di esprimersi liberamente. L'Aikido è vera democrazia."

"Il vero Aikido consiste nel non sacrificare nemmeno uno dei vostri guerrieri per sconfiggere un nemico. Sconfiggete i vostri avversari mantenendovi sempre in una posizione sicura e inattaccabile ; solo allora non ci saranno perdite. La Via del Guerriero, l'Arte della Politica, consiste nel risolvere il problema prima che salti fuori. Implica la sconfitta spirituale degli avversari, facendo loro capire la follia delle loro azioni. La Via del guerriero genera armonia."

 


HIKARI (la Luce)
calligrafia di O'Sensei

I cinque principi ideati da Morihei Ueshiba nel suo ultimo testamento :

1. L'Aikido è il Grande Sentiero che attraversa l'universo e i suoi domini. Esso abbraccia e armonizza tutte le cose.
2. L'Aikido opera in base alla verità ricevuta dal cielo e dalla terra. Dovrebbe essere il fondamento di ogni attività.
3. L'Aikido è il principio dell'unificazione del cielo, della terra e della razza umana.
4. L'Aikido permette ad ogni individuo di seguire un sentiero adatto a sé, rendendo ogni essere umano capace di conseguire l'armonia con l'universo.
5. L'Aikido è la Via dell'Amore supremo, illimitato, perfetto ed inesauribile, che unisce e sostiene l'universo.

Per concludere questo testo su « Che cos'è l'Aïkido? », vorrei soffermarmi brevemente sulla parola "AIKI" che compone il nome di quest'arte unitamente a "DO", di cui abbiamo fin qui trattato. "AIKI" è un principio universale che non è appannaggio dei soli praticanti di questa disciplina e che si ritrova nei testi più antichi che trattano del "Budo" in generale. Ma, anche a questo riguardo, lascio la parola a persone più qualificate di me.


Estratto da una conferenza di NOBUYUKI KUNISHIGE citata da E.J. Harrison nel suo libro : "Lo spirito guerriero del Giappone - L'esoterismo delle arti marziali giapponesi" :

"Quando si diventa davvero efficaci nelle arti marziali si giunge allo stadio descritto dagli antichi maestri come "Furai muitsu", che si può paragonare alla facilità con cui il vento va e viene senza lasciare alcun segno di movimento. Nell'aiki si possono raggiungere anche livelli più elevati, io stesso so praticarne solo una piccola parte, ma un uomo che ha acquisito completamente l'arte dell'aiki diventa quasi divino. La chiaroveggenza di cui tanto si parla non è che una parte dell'aiki. Ma l'aiki si può acquisire solo con uno studio lungo e paziente, dopo che si sono raggiunti i più alti gradi del Budo.

Nobuyuki Kunishige
della scuola Shinden Isshin Ryu

Per studiare l'arte dell'aiki bisogna imparare il metodo dello shinki kiitsu ("shin" : anima, mente, coscienza ; "ki" : temperamento, coscienza, disposizione ; "kiitsu" = unità, cioè il metodo per unire l'anima e la disposizione mentale). Gli antichi maestri della mia scuola raccontano che chi ha la piena conoscenza dell'aiki può vedere nell'oscurità, far fermare gli uomini quando camminano, spezzare la spada brandita per ucciderlo, e queste parole possono essere considerate vere.
...
Sono convinto che l'uomo possa entrare nel regno divino coltivando costantemente le proprie facoltà mentali e fisiche. Ma chi non ha imparato lo shinki kiitsu non può afferrare l'aiki nemmeno se gli viene insegnato. Lo studente farà bene ad allenare lo shitahara finché non avrà imparato a mettere il ki a propria disposizione senza muovere il kokoro, cioè la mente, il cuore, il pensiero, la volontà, l'idea, ecc."


MASAKATSU AGATSU KATSUHAYABI
La vera vittoria è la vittoria del Sé, lasciamo che questo giorno arrivi rapidamente

 

 

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